La Camera di Commercio Italiana in Canada – Ovest | Come il Canada è diventato uno dei maggiori player a livello globale per l’intelligenza artificiale
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27 set Come il Canada è diventato uno dei maggiori player a livello globale per l’intelligenza artificiale

  In Canada la governance della rivoluzione digitale si concretizza in un impegno strategico a tutti i livelli di governo, con investimenti mirati, collaborazioni pubblico-private, linee guida di sviluppo per il futuro e attenzione agli impatti della tecnologia sulla società. Un esempio per guidare la quarta rivoluzione industriale verso crescita e equità.

di Federico Scognamiglio,
Studente di Data Science presso l’Università di Padova

 


Nel XXI secolo le potenzialità delle tecnologie digitali si sono enormemente ingigantite. L’innovazione è entrata in ogni sfera della vita e dell’economia. Ogni giorno indossiamo abiti artificiali, viviamo in città connesse, ci muoviamo grazie alla tecnologia e i medici salvano vite umane con strumenti artificiali.

Dimensione umana e dimensione artificiale sono ormai così legate da non poter sempre distinguere dove finisce la prima e inizia la seconda.

 

La rivoluzione digitale: una sfida globale

La tecnologia ha posto l’uomo di fronte a una nuova sfida in quella che è stata definita la quarta rivoluzione industriale.

Fin dove potremo spingerci? In che modo ci muoveremo e quale direzione prendere?

Come garantire che progresso tecnologico, sostenibilità ambientale e crescita economica equa convivano in armonia?

Grazie all’ingente quantità di informazioni potenzialmente estraibili dai dati che produciamo, la rivoluzione dei Big data sta cambiando radicalmente non solo il modo in cui eseguiamo le attività quotidiane, ma i processi attraverso i quali l’essere umano crea nuova ricchezza conoscitiva.

È una sfida globale, alla quale solo parzialmente si può rispondere all’interno dei confini nazionali. Cittadini, imprese e politica sono tutti coinvolti in una rivoluzione digitale con regole totalmente nuove rispetto al passato e nella quale i vantaggi e i rischi non sono ancora del tutto svelati.

Le potenzialità espresse dalla rivoluzione dei dati non riguardano solo le diverse discipline e i settori industriali nei quali trovano applicazione. L’innovazione tecnologica, e in particolare l’intelligenza artificiale, chiama innanzitutto a dare risposte in termini di strategia e strumenti per la governance presente e soprattutto per gli sviluppi del futuro.

La maggioranza degli Stati più avanzati al mondo hanno iniziato perciò a delineare strategie nazionali e sovranazionali, dandosi obiettivi, definendo quadri valoriali e allocando risorse per la ricerca e lo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale.

Tra gli Stati pionieri nell’imprimere una direzione c’è senza dubbio il Canada.

Come il Canada è diventato uno dei maggiori player a livello globale per l’intelligenza artificiale

Grazie all’attenzione dedicata al settore e a una concentrazione di ricercatori di tecnologie di Machine Learning tra le più alteal mondo (circa 9000 studenti nel ramo dell’intelligenza artificiale), il Canada è oggi uno dei più importanti punti di riferimento globale per l’intelligenza artificiale.

Il primato della strategia pan-canadese per l’Intelligenza Artificiale

Tra gli strumenti che hanno permesso al Canada di raggiungere questa posizione c’è la strategia pan-canadese per l’IA[1].

Si tratta di una strategia di governance pragmatica e integrata che riflette le raccomandazioni delle consultazioni indicate dal Canadian Institute for Advanced Research (CIFAR)[2], importante centro di ricerca fondato a metà Novecento dal governo canadese, che vanta di più di 400 ricercatori internazionali attratti anche dal global skills strategy[3]che facilita l’ingresso dei talenti nel territorio canadese.
Il CIFAR è stato capace fin dal 1982 di proporre un programma chiamato “Intelligenza Artificiale, Robotica e Società” [4], presentandosi in anticipo sui tempi nell’analisi dell’impatto dell’ IA e di cosa potrebbe significare per l’umanità.

Dato il sempre più preponderante interesse per il tema, nel 2015, gli esperti del CIFAR hanno proposto un nuovo importante programma canadese sull’intelligenza artificiale denominato Learning in Machines and Brains.[5] Con un investimento significativo, il programma ha avuto come obiettivo far progredire la ricerca e l’innovazione dell’IA in Canada e attrarre e trattenere ricercatori nell’IA, capaci di rappresentare un pool di talenti altamente qualificati e riunire leader di pensiero di tutto il mondo.
Successivamente, il governo canadese ha coinvolti i governi locali, capillarizzando gli investimenti per le tecnologie autonome sul proprio territorio nazionale.

Gli hub di ricerca

Il primo obiettivo della strategia sull’IA, Pan-Canadian AI Strategy, è stato di dotare l’innovazione di una organizzazione, riunire le eccellenze presenti negli hub universitari nelle città di Edmonton, Montreal e Toronto e stabilire nuovi centri di eccellenza nella ricerca e innovazione dell’intelligenza artificiale.

Il progetto coordinato da CIFAR rappresenta il primo programma nazionale a livello mondiale per l’intelligenza artificiale. 

Il piano quinquennale gode di uno stanziamento di 125 milioni di dollari e ha permesso l’istituzione di importanti istituti sull’IA tra i quali:

  • l’Alberta Machine Intelligence Institute (AMII) presso l’Università dell’Alberta a Edmonton
  • il Montreal Institute for Learning Algorithms (MILA), fondato da Yoshua Bengio presso l’Université de Montréal che ad oggi è uno dei i più grandi laboratori pubblici di studio delle tecnologie di apprendimento profondo (deep learning).
    Insieme a questi vi sono anche il Vector Institute for Artificial Intelligence di Toronto e lInstitut de valorisation des données (IVADO). (2018)

Il contributo di questi hub di ricerca ha permesso lo sviluppo della ricerca in ambito accademico e, parallelamente, di tecnologie applicate agli smartphone basate sull’intelligenza artificiale, alle quali ci affidiamo quotidianamente, dal riconoscimento vocale e delle immagini alla traduzione automatica.
L’investimento del governo federale nella strategia pan-canadese per l’intelligenza artificiale ha successivamente attratto investimenti significativi da altri livelli di governo e dal settore privato.

I governi provinciali dell’Ontario, del Québec e dell’Alberta hanno impegnato per il futuro finanziamenti aggiuntivi per 50-80 milioni di dollari canadesi ciascuno ai rispettivi istituti di intelligenza artificiale e il settore privato ha contribuito con un importo totale di oltre 100 milioni di dollari canadesi. Il sostegno alla rivoluzionaria ricerca sull’intelligenza artificiale, la creazione di reti di ricerca globali estremamente produttive e la strategia di intelligenza artificiale pan-canadese stanno funzionando, quindi, anche come catalizzatore per gli investimenti del settore privato.
 

Gli investimenti pubblico-privato

Un esempio è l’Innovation Superclusters Initiative [6], programma progettato per riunire partner eterogenei sia industriali e del mondo accademico fino al settore no-profit. L’obiettivo del progetto è unire i punti di forza e le capacità tra partner in modo da incentivare la crescita economica e di know-how nel territorio canadese.
I gruppi designati del progetto sopra menzionato, sono cinque e ciascuno di essi è un’entità indipendente e senza fini di lucro focalizzata su un particolare settore industriale, infatti, ognuno di questi cinque gruppi ha programmi diversi con propri obiettivi e criteri. Sono divisi in: Digital Technology, Protein Industries, Advanced Manufacturing, Scale AI e Ocean. Ad oggi, l’iniziativa ha sostenuto più di 325 progetti, tra cui più di 1330 organizzazioni partner e oltre 565 milioni di dollari di finanziamenti governativi. Entro marzo 2023, il programma prevede un investimento fino a 950 milioni di dollari.

Il governo federale si sta anche preparando ad annunciare un nuovo Consiglio consultivo per l’IA, un gruppo multistakeholder responsabile di riunire i settori accademico e privato per offrire consulenza e guida sull’approccio canadese all’innovazione e alla commercializzazione dell’IA.

Queste iniziative sono altamente complementari con la strategia pan-canadese per l’intelligenza artificiale, in quanto favoriscono una forte collaborazione tra industria e mondo accademico sull’IA.
Le linee attuate dal governo, infatti, hanno permesso visto una crescita esponenziale del numero di startup basate sull’intelligenza artificiale, che sono sorte in tutto il paese in centri di innovazione come Montreal, Toronto, Waterloo, Edmonton e Vancouver.

Secondo dati recenti, in Canada esistono oltre 650 startup basate sull’intelligenza artificiale, molte delle quali stanno sviluppando prodotti e servizi che hanno il potenziale per avere un impatto sociale, ambientale ed economico.

Anche le Big tech statunitensi hanno manifestato il loro interesse per le iniziative canadesi: Google ha investito un totale di 4,5 milioni di dollari statunitensi nel Montreal Institute for Learning Algorithms (MILA).
Microsoft ha di recente acquisito Maluuba, start-up con sede a Montreal e Waterloo specializzata nella comprensione del linguaggio naturale attraverso tools d’IA. Microsoft, ha inoltre investito nella startup canadese Element-AI, una società di ricerca applicata sull’IA con sede a Montreal, leader a livello mondiale, che ha recentemente raccolto 135 milioni di dollari da investitori tecnologici, il più grande finanziamento per un’azienda focalizzata sull’intelligenza artificiale di sempre che dimostra l’attrattività dell’ecosistema canadese.

 

Il Canada e le implicazioni sociali dell’IA

La strategia pan-canadese per l’intelligenza artificiale include inoltre un programma di ricerca dedicato agli impatti sociali, etici ed economici dell’IA. CIFAR sta lavorando con ricercatori e partner sul territorio nazionale, ma anche con centri di ricerca internazionali con sedi in Francia (CNRS) e Regno Unito (UKRI) con il fine di esplorare e condividere idee, sfide e opportunità sollevate da questa nuova potente tecnologia.
Lo scambio e la condivisione di informazioni sono sempre più necessari. Infatti,sebbene l’IA offra enormi opportunità per centri di ricerca e privati a beneficio della società, il governo canadese sta esaminando, in collaborazione con l’istituto per la scienza, la società e la politica dell’Università di Ottawa, le conseguenze che la tecnologia sta avendo e potrà averesull’occupazione, la privacy, la sicurezza, la democrazia e l’etica.

I temi discussi riguardano soprattutto gli effetti dell’automazione e la perdita di posti di lavoro a causa dell’IA, soprattutto nelle economie guidate da piccole attività in settori come l’agricoltura e l’artigianato.
Nel 2015 il rapporto scientifico dell’UNESCO[7] sottolineava che l’IA occuperà sempre più un posto di rilievo tra le priorità di ricerca nazionali nel rapporto con la scienza. I rischi connessi non sono esclusivi dei paesi in via di sviluppo con economie deboli, ma anche dei paesi avanzati dove la governance è ancora debole e inadeguata la capacità normativa.

Per comprendere meglio l’impatto globale dell’AI, l’International Development Research Centre (IDRC)[8] sta avviando un programma per aiutare i paesi in via di sviluppo a sviluppare innovazione nell’IA identificando non solo i benefici ma anche i rischi e regolare e governare le tecnologie connesse.
 

Il dialogo internazionale e il ruolo del Canada

Dato l’interesse per la sicurezza dell’intelligenza artificiale, il Canada si è posto l’obiettivo di raggiungere un ruolo chiave nel dialogo internazionale sulle implicazioni sociali dell’IA, proponendo nuove iniziative a livello internazionale.

Il governo del Québec è uno dei promotori della Global Partnership on Artificial Intelligence.[9]

Si tratta di un’organizzazione intergovernativa, supportata dall’Organisation de Coopération et de Développement Économiques (OECD) che include 19 Stati dedicata a promuovere il consenso tra gli stati membri sugli standard e sulle pratiche che devono governare le applicazioni dell’IA.

Contemporaneamente il Fonds de recherche du Québec,[10] in collaborazione con il Ministero dell’Economia, della Scienza e dell’Innovazione, ha lanciato un invito a presentare proposte a tutte le università del Québec per la creazione di un osservatorio internazionale sull’impatto sociale dell’IA e delle tecnologie digitali. L’osservatorio avrà il compito di sostenere la ricerca che guardi al futuro, la mobilitazione della conoscenza e l’impegno pubblico sulle implicazioni sociali dell’IA. La creazione dell’Osservatorio si basa su un movimento di base che ha preso forma con l’organizzazione del Forum sullo sviluppo socialmente responsabile dell’IA [11]del 3 novembre 2017, che ha adottato la Dichiarazione di Montreal per uno sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale[12].

Conclusioni

Il lavoro dei centri di ricerca e delle università e la strada tracciata dal Canada grazie al piano pan-canadese hanno sviluppato un ecosistema sull’Intelligenza Artificiale che può costituire un esempio di buone prassi e metodologie di governance per altri Stati.

Il Giappone, per esempio, ha stilato il proprio piano sull’intelligenza artificiale poco dopo il Canada, basandosi sulla strategia dello stato nordamericano. Lo stesso anno del lancio del sistema pan canadese, anche la Cina e Singapore hanno proposto il loro piano strategico sull’AI. Anche l’Unione europea, solo un anno dopo il Canada, ha proposto una linea comune per tutti i Paesi membri per l’utilizzo dell’AI. (Dutton, 2018)

In conclusione, la pervasività di questa nuova tecnologia richiede linee chiare per la governance e le applicazioni dell’intelligenza artificiale non solo a livello nazionale. Come ha detto Carolina Bessega, chief scientific officer for Montreal’s Stradigi AI:

“In the future, AI is going to be as normal and as natural as the electricity in this room right now. Nobody is going to talk about it because everyone is going to use it and have it”[13].

Quel giorno dovremo essere pronti a adottare e applicare una strategia per la digitalizzazione e ad aggiornare la sfera normativa in grado di tutelare la cittadinanza e garantire a tutti di sfruttare i tanti vantaggi e gli enormi benefici di questa potente tecnologia, dalla salute all’ambiente, dalle infrastrutture per la mobilità all’educazione, dall’informazione all’industria.


Sitografia:


 [1] Per approfondimenti al programma pan canadese consultare: https://cifar.ca/ai/

[2] Sito ufficiale CIFAR: https://cifar.ca/

[3] Descrizione del programma Global skills strategy: https://www.canada.ca/en/immigration-refugees-citizenship/services/work-canada/hire-temporary-foreign/global-skills-strategy.html

[4] Riferimento ai progetti CIFAR:  https://cifar.ca/our-story/

[5] Programma Learning Machines Brains https://cifar.ca/research-programs/learning-in-machines-brains/

[6] Per informazioni aggiuntive sull’innovation supercluster initiative: https://www.ic.gc.ca/eic/site/093.nsf/eng/home

[7] Consultare: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000235406

[8] Per ulteriori informazioni: https://www.idrc.ca/en

[9] The Global Partnership on Artificial Intelligence: https://gpai.ai/

[10] Pagina Web du Fonds de recherche du Québec: https://frq.gouv.qc.ca/en/

[11] Forum sullo sviluppo resposabile dell’IA: https://www.chairesante.ca/en/articles/2017/forum-international-sur-lintelligence-artificielle-responsable-a-montreal-les-2-et-3-novembre-2017/

[12] Dichiarazione di Montréal sull’intelligenza artificiale: https://www.declarationmontreal-iaresponsable.com/

, consultata il 23 agosto 2020https://www.businesseventscanada.ca/blog/editors-pick/canada-leads-global-ai-race [13]


Fonte immagine: https://cifar.ca/cifarnews/2018/01/25/artificial-intelligence-to-speed-up-clean-energy/

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